Aveva 46 anni e lavorava nella casa di reclusione di Bollate. Il cordoglio del sindacato Uspp: «Affrontare con determinazione il tema del benessere psicologico»
20 ottobre 2026
Un agente di polizia penitenziaria, di 46 anni, in servizio nella casa di reclusione di Milano Bollate, si è tolto la vita a San Martino Valle Caudina (Avellino). Cordoglio viene espresso dal sindacato Uspp, che sottolinea ancora una volta l’esigenza «di affrontare con determinazione il tema del benessere psicologico e del disagio lavorativo tra gli appartenenti al corpo: non possiamo limitarci solo al cordoglio ma rafforzare la prevenzione, con ascolto e sostegno al personale di polizia penitenziaria».