Film "buonista" su Cucchi, sdegno della Polizia penitenziari

Dopo il black bloc Carlo Giuliani, la Sinistra alimenta un altro mito e santifica un altro martire. Con un film costato agli italiani 600mila euro

Redazione
Film "buonista" su Cucchi, sdegno della Polizia penitenziaria
 

"La Polizia Penitenziaria non può e non deve subire una nuova sequela di attacchi tesi ad adombrarne il professionale compito istituzionale che la Costituzione italiana Le assegna". Lo sottolinea, in una nota, il presidente dell'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (USPP), Giuseppe Moretti, riferendosi al film, presentato alla 75ma mostra del cinema di Venezia, Sulla mia pelle che racconta la vicenda di
Stefano Cucchi nei giorni appena precedenti il decesso (e durante la passerella veneta, la sorella si è scagliata, non si sa bene perché, contro Salvini ed ora esce la notizia che vuole candidarsi a sindaco di Roma) e costato ai contribuenti italiani la bellezza di 600mila euro.

Moretti chiede che il ministro Bonafede e il ministro Salvini, "valutino la sospensione della messa in onda del film, almeno fino a quando i processi non si saranno conclusi e non sia definitivamente accertata la verità che, è evidente, non può essere quella cinematografica" (ma ha idea del casino e putiferio che scatenerebbe la Sinistra, inventandosi l'ennesima balla, di una censura di Governo?). 


"Si è intervenuti", aggiunge il presidente dell'Uspp, "ad alimentare mediaticamente il peso che ricade sul tribunale che dovrà emettere una sentenza contro appartenenti alle Forze dell'Ordine e il fatto che sembra che il progetto in questione sia stato finanziato fortemente dallo Stato (gestione Pd, NdR), che la pellicola accusa di omicidio, è che su questa terribile vicenda giudiziaria e umana si tenti (attraverso dichiarazioni in libertà di vari protagonisti o di chi sta commentando anche in queste ore il film), di mettere in evidenza l'assenza di quell'umano senso di pietà che connoterebbe responsabilità in seno anche a coloro che, è bene ricordarlo, sono stati ampiamente prosciolti da qualsiasi imputazione".

"Anche il fatto che si parli del carcere come di un luogo dove l'omertà e il silenzio", continua Moretti, "dei suoi operatori generi morti tra la popolazione detenuta, sicché i numeri forniti sembrano essere tutti legati a casi mai fino in fondo chiariti, lascia pensare che l'operazione in corso sia una rinnovata volontà di intaccare l'immagine di chi a fronte di eventi inevitabili salva ogni giorno centinaia di vite che vorrebbero farla finita o autolesionarsi nelle carceri". Ma si sa, i comunisti (si pensi alla moglie di Mao) hanno sempre usato la cinematografia come potentissima arma di propaganda...

 
 
 

Cucchi:Moretti (Uspp),film è attacco a polizia penitenziaria "Agenti ampiamente prosciolti da qualsiasi imputazione"

31 Agosto , 13:08 (ANSA) - NAPOLI, 31 AGO - "La Polizia Penitenziaria non può e non deve subire una nuova sequela di attacchi tesi ad adombrarne il professionale compito istituzionale che la Costituzione italiana Le assegna". Lo sottolinea, in una nota, il presidente dell'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (USPP), Giuseppe Moretti, riferendosi al film, presentato alla 75ma mostra del cinema di Venezia, "Sulla mia pelle" che racconta la vicenda di Stefano Cucchi nei giorni appena precedenti il tragico decesso. Moretti, chiede, che il ministro Bonafede e il ministro Salvini, "valutino la sospensione della messa in onda del film, almeno fino a quando i processi non si saranno conclusi e non sia definitivamente accertata la verità che, é evidente, non può essere quella cinematografica". "Si è intervenuti - aggiunge il presidente dell'Uspp - ad alimentare mediaticamente il peso che ricade sul tribunale che dovrà emettere una sentenza contro appartenenti alle Forze dell'Ordine e il fatto che sembra che il progetto in questione sia stato finanziato fortemente dallo Stato (che la pellicola accusa di omicidio), é che su questa terribile vicenda giudiziaria e umana si tenti (attraverso dichiarazioni in libertà di vari protagonisti o di chi sta commentando anche in queste ore il film), di mettere in evidenza l'assenza di quell'umano senso di pietà che connoterebbe responsabilità in seno anche a coloro che, é bene ricordarlo, sono stati ampiamente prosciolti da qualsiasi imputazione". "Anche il fatto che si parli del carcere come di un luogo dove 'l'omertosità e il silenzio' - continua Moretti - dei suoi operatori generi morti tra la popolazione detenuta, sicché i numeri forniti sembrano essere tutti legati a casi mai fino in fondo chiariti, lascia pensare che l'operazione in corso sia una rinnovata volontà di intaccare l'immagine di chi a fronte di eventi inevitabili salva ogni giorno centinaia di vite che vorrebbero farla finita o autolesionarsi nelle carceri". "Ciò - spiega il presidente dell'Uspp - subendo in silenzio anche aggressioni violente come quelle che accadono giornalmente, come quelle verificatesi ad esempio nel carcere di Poggioreale di Napoli due giorni fa. Di certo per chi rappresenta lo Stato, questa pellicola cinematografica non rappresenta un monito e un faro acceso su un fatto che si vorrebbe cancellare, come pure sostenuto da impavidi commentatori che di giustizia evidentemente non ne sanno molto, ma un altra ferita alla propria funzione svolta ogni giorno con umanità e professionalità fuori dal comune". "Questo - conclude Moretti - al di là delle responsabilità penali che vanno ricercate fino in fondo e di quelle morali su cui forse andrebbe indagato chi ha abbandonato precedentemente il protagonista di questa vicenda". (ANSA).

 

 

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USPP : FILM SU CASO CUCCHI NON SIA OCCASIONE PER ADOMBRARE ANCHE SOLO RESPONSABILITA’ MORALI DI CHI E’ STATO ASSOLTO

1535607455530.jpg divise contro il film su cucchi che c e costato 600mila euro

Premesso che abbiamo illo tempore già testimoniato il nostro sdegno per i fatti accaduti affidandoci alla magistratura per la ricerca della verità senza mai pensare a responsabilità dell’operato della Polizia Penitenziaria, fatto poi confermato dalle sentenze di assoluzione dei colleghi coinvolti in questa triste vicenda, in merito a quanto apparso oggi sui quotidiani nazionali e sui mass media, sono molte le interviste e i commenti alla pellicola presentata alla 75^ mostra del cinema di Venezia, “Sulla mia pelle” che racconta cinematograficamente quanto accaduto a Stefano Cucchi nei giorni appena precedenti il tragico decesso.

Anche se a malincuore siamo costretti a prendere le distanze dalle nuove conclusioni e asserzioni che sono emerse da tali articoli. In particolare quello che sorprende, a parte una ingiustificabile disinvoltura con cui, durante un procedimento penale in pieno svolgimento, si sia intervenuti ad alimentare mediaticamente il peso che ricade sul tribunale che dovrà emettere una sentenza contro appartenenti alle Forze dell’Ordine e il fatto che sembra che il progetto in questione sia stato finanziato fortemente dallo Stato (che la pellicola accusa di omicidio), é che su questa terribile vicenda giudiziaria e umana si tenti (attraverso dichiarazioni in libertà di vari protagonisti o di chi sta commentando anche in queste ore il film), di mettere in evidenza l’assenza di quell’umano senso di pietà che connoterebbe responsabilità in seno anche a coloro che, é bene ricordarlo sono stati ampiamente prosciolti da qualsiasi imputazione.

La Polizia Penitenziaria, non può e non deve subire una nuova sequela di attacchi tesi ad adombrarne il professionale compito istituzionale che la Costituzione italiana Le assegna. Anche il fatto che si parli del carcere come di un luogo dove “l’omertosità e il silenzio” dei suoi operatori generi morti tra la popolazione detenuta, sicché i numeri forniti sembrano essere tutti legati a casi mai fino in fondo chiariti, lascia pensare che l’operazione in corso sia una rinnovata volontà di intaccare l’immagine di chi a fronte di eventi inevitabili salva ogni giorno centinaia di vite che vorrebbero farla finita o autolesionarsi nelle carceri. Ciò subendo in silenzio anche aggressioni violente come quelle che accadono giornalmente (come quelle verificatesi ad esempio nel carcere di Poggio Reale due giorni fa).

Di certo per chi rappresenta lo Stato, questa pellicola cinematografica NON rappresenta un monito e un faro acceso su un fatto che si vorrebbe cancellare, come pure sostenuto da impavidi commentatori che di giustizia evidentemente non ne sanno molto, ma un altra ferita alla propria funzione svolta ogni giorno con umanità e professionalità fuori dal comune. Questo al di là delle responsabilità penali che vanno ricercate fino in fondo e di quelle morali su cui forse andrebbe indagato chi ha abbandonato precedentemente il protagonista di questa vicenda.

Per questo riteniamo che il Ministro Bonafede e il Ministro Salvini, dovrebbero valutarne la sospensione della messa in onda, almeno fino a quando i processi non si saranno conclusi e non sia definitivamente accertata la verità che, é evidente, non può essere quella cinematografica.

Giuseppe Moretti - Presidente USPP (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria)

Atto n. 35 -POSTICIPO audizione a MERCOLEDI' 5 SETTEMBRE ORE 8.30 - Rappresentanti organizzazioni sindacali POLIZIA PENITENZIARIA

Per incarico dell’on. Giuseppe Brescia, Presidente della I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) e dell’on. Gianluca Rizzo, Presidente della IV Commissione (Difesa) della Camera dei deputati, comunichiamo che le audizioni informali già previste per il 4 settembre e già rinviate a causa dei concomitanti lavori dell'Assemblea, avranno luogo il prossimo MERCOLEDI' 5 SETTEMBRE 2018 alle ore 8.30.

Si fa presente che per le audizioni informali non è prevista alcuna forma di resocontazione. Pur avendo carattere informale, l’audizione, ove nulla osti da parte vostra, sarà trasmessa sulla web-tv della Camera dei deputati (in base al parere espresso dalla Giunta per il Regolamento nella seduta del 26 giugno 2013).

Con l'occasione si comunica che per la propria relazione ciascun audito potrà disporre di un tempo massimo di cinque minuti.

Nel caso lo si ritenga utile, è gradita la predisposizione di memorie scritte.

Di seguito il link alla scheda del provvedimento:

 http://www.camera.it/leg18/682?atto=035&tipoAtto=Atto&idLegislatura=18&tab=1#inizio

Rimaniamo in attesa di un vostro cortese riscontro sulla disponibilità a partecipare all’audizione alla luce della nuova data indicata e sull’eventuale consenso alla trasmissione sulla web-tv Camera.

La Segreteria della I Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni

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