Carceri: Uspp, con Tartaglia cambio marcia ma fare di più

19:06 (AGI) - Roma, 28 apr. - “Valutiamo con moderato ottimismo la nomina di un vicecapo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, fatto che segna un cambio di passo dopo le tante incertezze con cui l’attuale vertice del Dipartimento sta operando sul fronte dell’emergenza sanitaria che è solo l’ultimo dei problemi di cui soffre il sistema carceri”. Lo dichiara il presidente dell’Unione sindacati di Polizia penitenziaria (Uspp) Giuseppe Moretti, commentando la notizia su Roberto Tartaglia designato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ad assumere l’incarico di vicecapo del Dap. (AGI) RED/OLL
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Carceri: Uspp, con Tartaglia cambio marcia ma fare di più (2)
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19:06 (AGI) - Roma, 28 apr. - “Il curriculum di Tartaglia - prosegue Moretti - fa ben sperare anche per affrontare la gestione delle emergenze legate a talune dinamiche detentive che, dopo l’apertura incondizionata delle celle per tutto il giorno, sono fonte di permanente preoccupazione per le aggressioni al personale che si sono decuplicate e per gli effetti che hanno determinato nel tempo raggiungendo l’apice con le proteste violente che si sono verificate nei primi giorni di marzo e che condizionano la serenità lavorativa della personale di polizia penitenziaria". Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, continua il leader dell'Uspp, però "deve adottare provvedimenti ancora più drastici e definitivi se vuole dare credibilità al sistema carcere, a cominciare da uno stanziamento economico adeguato a ripristinare un livello di sicurezza e salubrità corrispondente alle necessità che richiede lo Stato, non trascurando di valutare l’operato di chi oggi ancora dirige le carceri nonostante le criticità continue che si registrano, come l’ultima di oggi in cui solo grazie alla polizia penitenziaria  nel carcere di Secondigliano, si è sventata la consegna di alcuni telefoni cellulari ai detenuti tramite un drone”. (AGI)

ULTIMISSIMA 17.10.2020 AL VIA L’APERTURA DEL CONTRATTAZIONE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLE FF.OO. e FF.AA. TRIENNIO 2019/2021

Il 27 ottobre 2020, finalmente si aprirà la stagione contrattuale del comparto sicurezza e difesa, con la consapevolezza che le risorse sono irrisorie rispetto alle necessità che avrebbe un comparto con i lavoratori così esposti, come appartenenti alla polizia penitenziaria. Pronti a produrre una piattaforma contrattuale che risponda alle esigenze di ridare dignità al lavoro che gli agenti svolgo nelle carceri ma anche in generale in tutto il mondo dell’esecuzione penale, l’USPP, tra le altre rivendicazioni, è pronta a chiedere un aumento dell’indennità di servizio per chi opera nei posti più esposti, maggiori tutele e diritti per il riconoscimento del lavoro usurante e lo stress post traumatico di cui è vittima il personale anche a causa delle aggressioni, detassazione dello straordinario e decontribuzione sull’indennità pensionabile. Ci batteremo soprattutto per riconoscere maggiormente il profilo usurante del lavoro svolto da chi opera nelle sezioni detentive a diretto contatto con i detenuti e per chi opera nei servizi di traduzioni. Un impegno che porteremo avanti per migliorare le condizioni lavorative delle donne e degli uomini posti a garanzia della sicurezza e legalità nelle carceri. È positivo che successivamente a tale data si avvierà anche la trattativa per la stipula del primo contratto della dirigenza delle forze di polizia tra cui la Polizia Penitenziaria per il triennio 2018/2020 LA SEGRETERIA NAZIONALE

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