Interrogazione a risposta scritta n. 4-05548 dell'On.Potenti

A seguito di interrogazione a risposta scritta n. 4-05548 dell'On.Potenti (Lega) per conoscere la consistenza di provvedimenti ex art. 14 bis e 41 bis dell'ordinamento penitenziario assunti contro i detenuti autori delle rivolte del 08, 09, 10 marzo 2020 in alcune carceri italiane, risponde oggi il Ministro della Giustizia confermando come dalle Direzioni Penitenziarie siano pervenute molte richieste di adozione di regime di sorveglianza particolare di cui all'art. 14 bis, volto a contenere la pericolosità del singolo detenuto rispetto il mantenimento dell'ordine e della sicurezza della struttura carceraria. Diversamente, dal contenuto della risposta all'interrogante, quanto al regime ex art 41bis, misura a tutela dell'ordine pubblico esterno ed interno all istituto e di portata collettiva in presenza di rivolta od altri gravi situazioni, esso é adottabile dal Ministro della Giustizia. Si ricorda, in particolare, come la misura in questione possa adottarsi in presenza di elementi tali da far ritenere sussistenza di collegamenti con associazioni criminali terroristiche od eversive. Su questo punto il Ministro non pare aver assunto determinazioni del caso, pur nell'evidenza di elementi indiziari sufficienti a consentire l'avvio, da parte dell'Autorità Giudiziaria, di più procedimenti di indagine penale. Si trincera e glissa, invece, rinviando alla risposta data dalla normativa di cui all'art 123 del dl 17 marzo 2020, n.18 che ha come scopo di evitare la possibilità di espiazione domiciliare della pena a coloro i quali, tra le altre, si fossero trovati; condannati per reati 4 bis L.354/75, sottoposti a regime 14 bis O.p., detenuti sanzionati per le infrazioni disciplinari per aver partecipato a disordini o sommosse, per evasione o fatti previsti dalla legge come reato commessi contro agenti, visitatori o compagni. Ebbene, si evidenzia una totale mancanza di coraggio del Ministro ad assumere direttamente un provvedimento a lui rimesso quale il 41 bis ed, invece, diversamente, quando trattasi del 14 bis ad impulso per previa attività di indagine delle Direzioni penitenziarie, la risposta arriva ed é massiva. Che dire? Una tenuta del sistema ancora efficiente e solo grazie ad uomini e donne delle strutture penitenziarie ma, una patetica e del tutto opposta reazione da parte di colui che avrebbe dovuto invece prendere atto del concreto rischio di colleganza tra rivolte carcerarie ed il possibile rapporto detenuti/ organizzazioni criminali, come da subito emerso da evidenti elementi indiziari. Bonafede avrebbe dovuto quindi mostrare lui direttamente il polso della situazione, adottando provvedimenti 41 bis e non proteggersi con dietro alla risposta data dalla decretazione d'urgenza di cui all'art 123 dl 18/2020, pur sempre di provenienza governativa ma, del tutto avulsa dall'assumere natura di provvedimento emergenziale quale é l'art 41 bis. rispetto al più grave problema per cui é adottabile. Ci vuole coraggio, ci vuole rispetto per i tanti uomini di giustizia che sono periti sul campo per garantire la sicurezza del paese e la primazia dello Stato sulla criminalità.

Copyright © 2018 USPP - Cod. Fisc. 097393780586 Sede Nazionale - Via Crescenzio, 19 - int. 4 - 00193 Roma - Tel 06 01907734 - Mobile +39 3428095479 - Fax 06 01907730