Poliziotto ucciso: cordoglio da polizia penitenziaria

29 Aprile , 15:38 (ANSA) - NAPOLI, 29 APR - Il dirigente aggiunto della Polizia Penitenziaria Pasquale Colucci, in rappresentanza dell'amministrazione carceraria campana, si è recato stamattina davanti alla Questura di Napoli per esprimere il cordoglio del Corpo e del Dipartimento per la morte dell'agente scelto Pasquale Apicella, caduto nell'adempimento del dovere. "Ci congratuliamo con il comando ntp di Secondigliano - dichiarano il presidente del sindacato USPP Giuseppe Moretti e il segretario della Campania Ciro Auricchio - diretto dal dirigente aggiunto Pasquale Colucci che in giornata odierna in rappresentanza del corpo di polizia penitenziaria ha reso gli onori al collega della polizia di stato Pasquale Apicella tragicamente morto in servizio. La segretaria nazionale e regionale Campania USPP si unisce agli oneri resi al giovane collega deceduto ed esprime sentite condoglianze alla famiglia". DLP-COM

Caerceri: USPP, nomina di Roberto Tartaglia a Vice capo Dap segna cambio di marcia

DAL PREMIER CONTE CI ASPETTIAMO INTERVENTI PIÙ DRASTICI E RISOLUTIVI


Agenpress. “Valutiamo con moderato ottimismo la nomina di un Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, fatto che segna un cambio di passo dopo le tante incertezze con cui l’attuale vertice del Dipartimento stà operando sul fronte dell’emergenza sanitaria che è solo l’ultimo dei problemi di cui soffre il sistema carceri ”  è quanto dichiara il Presidente dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria USPP Giuseppe Moretti alla notizia della nomina di Roberto Tartaglia designato dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ad assumere l’incarico di vice capo dap, dopo le ripetute polemiche sulla gestione delle carceri piovute sullo stesso ministro che ha designato Francesco Basentini il quale sembrerebbe non avesse gradito la nomina del precedente Vice Capo Dap, ruolo  assunto per un breve periodo dal magistrato Lina Di Domenico, ora all’antimafia.

“il curriculum di Tartaglia” prosegue Moretti  “fa ben sperare anche per affrontare la gestione delle emergenze legate a talune dinamiche detentive che, dopo l’apertura incondizionata delle celle per tutto il giorno, sono fonte di permanente preoccupazione per le aggressioni al personale che si sono decuplicate e per gli effetti che hanno determinato nel tempo raggiungendo l’apice con le proteste violente che si sono verificate nei primi giorni di marzo e che condizionano la serenità lavorativa della personale di polizia penitenziaria: Gli agenti sono da sempre sotto organico e senza mezzi adeguati per contrastare eventuali nuove rivolte, ma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a cui anche ieri ci siamo nuovamente rivolti, deve adottare provvedimenti ancora più drastici e definitivi se vuole dare credibilità al sistema carcere, a cominciare da uno stanziamento economico adeguato a ripristinare un livello di sicurezza e salubrità corrispondente alle necessità che richiede lo Stato, non trascurando di valutare l’operato di chi oggi ancora dirige le carceri nonostante le criticità continue che si registrano, come l’ultima di oggi in cui solo grazie alla polizia penitenziaria  nel carcere di Secondigliano, si è sventata la consegna di alcuni telefoni cellulari ai detenuti tramite un drone ”.

In conclusione per il Presidente USPP “l’arrivo del nuovo Vice Capo Dipartimento è dunque solo un tassello che non sposta minimamente le criticità emergenti anche se riteniamo possa essere prodromico a superare la deriva delle scarcerazioni che si stanno verificando con la scusa del rischio contagio”.

Drone con 6 cellulari atterra in carcere Sequestrato da Penitenziaria a Napoli. Uspp, introdurre reato

Drone con 6 cellulari atterra in carcere

Sequestrato da Penitenziaria a Napoli. Uspp, introdurre reato

 

(ANSA) - NAPOLI, 28 APR - La sospensione dei colloqui nelle carceri a causa della pandemia ha costretto parenti e amici dei detenuti ad aguzzare l'ingegno per fare consegne illegali ai loro congiunti in cella e adesso i cellulari a Napoli arrivano in volo: gli agenti della Polizia Penitenziaria dell'istituto di pena di Secondigliano, grazie ad una attività di intelligence, hanno sequestrato un drone con a bordo sei telefoni, atterrato nell'area detentiva.Lo rende noto l'Uspp, sindacato di polizia penitenziaria. "Ci congratuliamo con i colleghi, - commenta Giuseppe Moretti, presidente dell'Uspp - e continuiamo a sostenere che la Polizia Penitenziaria deve essere dotata di strumenti tecnologici avanzati per contrastare questa grave piaga. Inoltre chiediamo di introdurre un reato che punisca l'introduzione e il possesso di telefoni, così come avviene in alcuni Paesi Ue".Nelle carceri il DAP ha distribuito 1500 telefoni cellulari e ne ha autorizzato l'uso piu' volte al giorno per ovviare alla sospensione dei colloqui con le famiglie


 

Repubblica: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/04/28/news/drone_con_sei_cellulari_atterra_nel_carcere_di_secondigliano-255080099/

 

COMUNICATO STAMPA 28.4.2020 h.17.00-CARCERI -NOMINA TARTAGLIA A VICE CAPO DAP SEGNA CAMBIO DI MARCIA AL VERTICE DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA MA DAL PREMIER CONTE CI ASPETTIAMO INTERVENTI PIÙ DRASTICI E RISOLUTIVI

Scarcerazione boss mafiosi, Uspp a Conte: “La misura è colma, urge la nomina di un commissario straordinario”

VITERBO – “La partita della credibilità del sistema penitenziario si è sempre giocata tra equilibri politici instabili ed è per questo che a farne le spese, oltre alla popolazione detenuta, è chi nel carcere lavora in prima linea”  inizia così la nota della Segreteria Nazionale  USPP con cui uno dei sindacati maggiormente rappresentativi della Polizia Penitenziaria stigmatizza quanto accaduto ieri sera durante la trasmissione “Non è l’Arena” sul canale tv La7 oggi ripreso da tutti i giornali.

“Quella che appare su tutti i giornali come una disfatta del sistema penitenziario” prosegue la nota USPP “è si retaggio di anni e anni di disattenzione che ha determinato il progressivo  smantellamento dell’autorevolezza dello Stato rispetto alle pulsioni provenienti dai Governi che lo hanno guidato e non di meno dalle direttive di iper garantismo europeista, ma mai come ora sembra essersi rotto quel contratto tra chi lotta per far rispettare le leggi e chi ne scardina i successi raggiunti e le misure adottate per punire i delinquenti,  mettendo strategici uffici amministrativi della macchina della giustizia, come nel caso del DAP, in mano a chi con una aspecifica competenza non ascolta nessuno di coloro che potrebbero dargli suggerimenti su quali sono le criticità da affrontare prioritariamente rispetto ad altre”.

In tale contesto quanto accaduto ieri fa crescere per l’USPP “la preoccupazione per le sorti della Polizia Penitenziaria in un dicastero, quello della Giustizia guidato da un Ministro che neanche si è degnato di ascoltare le istanze che gli provenivano dai rappresentati dei lavoratori che più di ogni altro potevano aiutarlo a sciogliere quei nodi ormai esistenti da decenni sulla efficienza della macchina penitenziaria”.

Nella nota divulgata dalla Segreteria Nazionale USPP si legge ancora che “dopo l’intervista rilasciata ieri sera dal Capo del Dipartimento Francesco Basentini, visto che non sembra aver sortito nessun effetto sull’interessato,  la misura sembra essere colma e non possiamo che unirci al coro di richieste di avvicendamento (organismi politici e componenti varie della magistratura) già da tempo indirizzate al Premier Giuseppe Conte anche dall’USPP, in ragione delle svariate “incertezze” dimostrate dall’alto dirigente dello Stato in ultimo dall’approccio nell’affrontare l’emergenza sanitaria nelle carceri fino alla deriva nel non assumere tutti i provvedimenti possibili e di sua competenza,  per limitare al massimo le scarcerazioni soprattutto dei mafiosi. Al Presidente Conte si chiede anche di valutare se sia opportuno che si continui a non mettere in discussione la posizione del Guardasigilli On. Alfonso Bonafede che sin dal suo insediamento, pur professando una grande attenzione nei confronti della Polizia Penitenziaria,  nulla ha fatto per eliminare il problema delle brutali aggressioni messe in atto da detenuti facinorosi contro gli agenti, nulla per adeguare le dotazioni organiche alle reali necessità, ma ben poco per tutelare la salute del personale oggi ancora esposto a rischio per l’emergenza epidemiologica”.

fonte: https://www.tusciatimes.eu/scarcerazione-boss-mafiosi-uspp-a-conte-la-misura-e-colma-urge-la-nomina-di-un-commissario-straordinario/

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