Carceri: Uspp, agente aggredito e sequestrato a Nisida; 'Basta con presenza maggiorenni tra detenuti istituto minorile

NAPOLI      (ANSA) - NAPOLI, 2 GEN - Un agente penitenziario - secondo  quanto riferisce Ciro Auricchio, ispettore capo e segretario  regionale del sindacato Uspp - è stato strattonato, aggredito a  calci e pugni e poi sequestrato nell'istituto penale minorile di  Nisida a Napoli da tre detenuti che, dopo aver chiuso l'agente  penitenziario in uno stanzino, avrebbero cercato di aprire le  celle di altri detenuti, senza riuscirvi. "Sembrerebbe - dice  Auricchio - che il tutto sia stato fatto in risposta alla azione  della Polizia penitenziaria che, in seguito a una perquisizione  effettuata la sera del 31 dicembre, aveva rinvenuto sostanza  stupefacente".     Auricchio spiega che "grazie al pronto intervento del personale di Polizia penitenziaria si è ristabilito l'ordine e  la sicurezza e il collega aggredito è stato accompagnato al  pronto soccorso per le cure del caso. Troppi sono gli episodi  critici all'interno del circuito penale minorile dopo che la  legge di riforma ha previsto che i detenuti anche maggiorenni,  fino a 25 anni, possano scontare la pena nelle strutture  minorili. Chiediamo una immediata revisione della legge 117/2014  perché, secondo il parere di questo sindacato, questi reclusi,  quasi tutti appartenenti ai clan presenti tra Napoli e provincia  devono espiare la pena negli istituti per adulti. Va altresì  rivista la normativa dei detenuti minorenni che hanno come  imputazione un reato associativo oppure un reato aggravato dal  vincolo associativo".(ANSA).  TOR/ S44 QBXO


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