Roma, due agenti penitenziari aggrediti a Regina Coeli: uno anche a Frosinone

 

Ancora agenti della polizia penitenziaria aggrediti nelle carceri del Lazio. Due i casi a Regina Coeli nelle ultime ore, uno all'interno dell'istituto di reclusione di Frosinone. La denuncia è dell'Unione sindacati di polizia penitenziaria. «Putroppo dobbiamo registrare tra lunedì pomeriggio e martedì mattina tre aggressioni. Un agente è stato medicato addirittura con venti giorni di prognosi, gli altri due devono essere ancora refertati», spiega Daniele Nicastrini che illustra un «situazione sempre peggiore». In particolare, lunedì a Regina Coeli un detenuto straniero F. C. nel tentativo di ostacolare fisicamente la chiusura della propria cella, al richiamo dell’agente, si è scagliato su di lui  provocandogli lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. «Sempre a Regina Coeli, dove sono ristretti soggetti con disturbi psichiatrici che diventano violenti e ingestibili, stamani uno di essi C.S. ha sferrati un pugno in faccia all’agente spedito in pronto soccorso», aggiunge il segretario regionale Uspp Lazio. infine, nel carcere di Frosinone, durante l’ora d’aria, uno dei quaranta detenuti presenti, di origine extracomunitaria, ha aggredito l’agente disposto per il controllo, e solo grazie all’intervento di altri detenuti veniva bloccato». Una situazione lavorativa, dunque, diventata per la carenza di personale, «insopportabile e ingestibile», commenta il sindacalista rivolgendosi ai vertici di via Arenula. 


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