Caos al carcere di Cassino, 84 detenuti arrivati a Mammagialla. L'allarme della polizia penitenziaria

Martedì 12 Marzo 2019
 
Rischio crollo al carcere di Cassino: i detenuti vengono trasferiti a Viterbo e Rieti e scatta l'allarme dei sindacati di polizia penitenziaria, visto che il carcere di Mammagialla nel capoluogo della Tuscia è considerato da mesi tra i più sovraffollati di tutta la regione Lazio. Ora ospita ben 550 detenuti, almeno cento in più di quelli previsti.

Nella serata di ieri e per tutta la notte i reparti della Penitenziaria di Cassino e Velletri hanno lavorato incessantemente per assicurare il trasferimento di circa 84 detenuti dal penitenziario frusinate a quello di Viterbo. «Nonostante l’operazione di trasferimento dei detenuti sia stata ultimata con successo - dice l'Unione sindacale polizia penitenziaria (Uspp.Ugl) - si denuncia che il sovraffollamento dell’Istituto di Viterbo, già con una capienza tollerabile in eccedenza di circa 110 detenuti, a oggi è gravata della gestione di altri 84 detenuti assegnati d’urgenza dal Dap in seguito alla chiusura del carcere di Cassino. Speriamo che tale situazione emergenziale sia solo transitoria».

Il trasferimento concluso questa mattina verso i penitenziari laziali è stato encessario dopo che i vigili del fuoco avevano riscontrato un cedimento strutturale di una parte della Casa circondariale frusinate. «E’ successo che domenica sera alcuni detenuti di Cassino, al terzo piano della terza sezione, hanno sentito dei rumori sospetti e questo ha causato momenti di apprensione e panico», denuncia Maurizio Somma, segretario nazionale Sappe per il Lazio. I rilievi e gli accertamenti tecnico strutturali hanno portato all’allontanamento dei detenuti dalle celle, essendo stato dichiarata inagibile la struttura.

E' stato quindi disposto, con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, il trasferimento dei detenuti nelle carceri di Viterbo e Rieti. «Operazioni che si sono concluse da poco e che hanno messo in luce la grande professionalità del personale di Polizia penitenziaria di Cassino, Viterbo e Rieti - aggiunge il segretrio Sappe - che hanno gestito al meglio la grave criticità e che hanno saputo contemperare le esigenze di ordine e di sicurezza con quelle di umanità. I poliziotti penitenziari di Cassino, Rieti e Viterbo impegnati nelle operazioni di trasferimento e accoglimento dei detenuti, sono stati in servizio ben oltre l’ordinario orario».
 

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