Polizia penitenziaria, il sindacato USPP al fianco del nuovo capo in nome della “squadra”

Liberato Guerriero

Ieri si è tenuta presso  gli  uffici  del  Provveditorato  Amministrazione Penitenziaria della Calabria con sede a Catanzaro,

Il discorso di insediamento del nuovo Capo della Polizia Penitenziaria Regionale, il Direttore generale Liberato Guerriero, rispecchia le aspettative dell’ Unione sindacati polizia penitenziaria (Ugl), perchè traccia un percorso importante che valorizza il servizio reso dalle donne e dagli uomini dell’Istituzione, ma anche  perchè  indica  la  strada  necessaria  dell’innovazione  e  della  indispensabile valorizzazione di chi, quotidianamente, in ogni angolo del Paese, si sacrifica per garantire sicurezza e libertà ai cittadini e continuità alle Istituzioni democratiche della nostra Repubblica.

“Il richiamo al Sindacato sulla necessità di agire in sinergia con l’istituzione, privilegiando sempre il dialogo e il confronto, per rafforzare la “Squadra”, per innovare le strategie, che non possono prescindere da una maggiore presenza sul territorio, ma anche per aumentare le tutele del personale senza mai dimenticare che l’interesse prioritario a quello della tutela dell’interesse comune e della sicurezza del Paese, rappresenta il miglior auspicio per iniziare un confronto franco e costruttivo con il quale continuare l’opera di ammodernamento e di riordino del sistema”.

E’ quanto afferma il commissario straordinario per la regione Calabria (USPP) Giorgio Federico, nel commentare il discorso del neo Capo della Polizia Penitenziaria, Liberato Guerriero.

“Al nuovo Capo – conclude Federico – formuliamo i migliori auguri di buon lavoro con l’auspicio di sempre maggiori affermazioni personali, ma anche di straordinari traguardi  per la Polizia Penitenziaria e per la sicurezza del Paese affermando, sin da ora, che l’Uspp, come sempre essendo paladino della legalità e sentinella a difesa della libertà, è pronto a fare la sua parte, in modo che, insieme alla crescita dell’Istituzione, vi sia anche quella della professionalità e del benessere delle donne e degli uomini che la incarnano”.

fonte: https://www.lanuovacalabria.it/polizia-penitenziaria-il-sindacato-uspp-al-fianco-del-nuovo-capo-in-nome-della-squadra/

29 agenti e 80 detenuti in più Il potenziamento permetterà l’apertura del terzo piano. In questo modo i reclusi diventeranno quasi 250

29 agenti e 80 detenuti in più

29 agenti per potenziare l’organico e presto un’ottantina di detenuti in più. Grosse novità in arrivo per il carcere di Rovigo di via Bachelet.

Da lunedì prossimo infatti il personale dell’istituto penitenziario sarà potenziato con 29 agenti, 27 uomini e due donne. La decisione è stata presa dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che ha così accolto le richieste dei sindacati di polizia penitenziaria che da tempo chiedevano di aumentare l’organico. Da lunedì la pianta organica, quindi passerà dagli attuali 92 agenti a 121, molto vicino quindi al numero ottimale definito per il personale del carcere che sorge lungo la tangenziale di Rovigo.

L’arrivo di nuovi agenti comporterà, nel giro d poco tempo, l’apertura del terzo piano della struttura e quindi un aumento del numero di detenuti. Attualmente le persone recluse sono 164, presto potrebbero arrivare un’ottantina di nuovi detenuti facendo salire il loro numero a circa 240.

Da settembre, infine, dovrebbero prendere servizio un direttore nuovo per il carcere, un dirigente assegnato all’istituto rodigino in pianta stabile.

Il potenziamento dell’organico è commentato in modo positivo dai sindacati del settore, Leonardo Angiulli, segretario triveneto di Uspp e Marco Gallo, segretario provinciale Uspp spiegano che “l’arrivo di nuovi agenti darà la possibilità all’intero sistema di funzionare meglio”.

Il nuovo carcere di Rovigo era stato inaugurato il 29 febbraio 2016 dopo un lungo percorso di progettazione, finanziamento e realizzazione, i detenuti furono trasferiti nella nuova struttura di via Bachelet nel marzo seguente. Da quel giorno si aprì il dibattito sul futuro della vecchia struttura in via Verdi, ormai obsoleta e bisognosa di pesanti interventi di ristrutturazione. L’ex casa circondariale in pieno centro storico ora è stata scelta per accogliere una struttura detentiva per minori.

fonte: https://www.polesine24.it/24/2019/08/01/news/29-agenti-e-80-detenuti-in-piu-44350/

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